Il Rione Ferrovia raccontato nel libro di Mario Pedicini Cultura

Nella sala delle conferenze del Gran Hotel Italiano, in Viale Principe di Napoli è stato presentato il libro “Il Rione Ferrovia”, per le edizioni di Realtà Sannita, di 242 pagine e 43 capitoli. La pubblicazione, scritta da Mario Pedicini, nella copertina campeggia una splendida immagine color seppia del rione, una sorta di campo lungo come quello ripreso da una scena di un film, reca un sottotitolo “Il cuore di una città viva”.

E’ intervenuto il direttore di Realtà Sannita, nonché nella veste di editore, ricordando l’impegno profuso da Pedicini per il quindicinale, dal secondo numero ha scritto ininterrottamente gli editoriali, che impreziosiscono le colonne del giornale. Il direttore Fuccio ha mostrato una copia dell’inserto “Quartiere Nord”, allegato a Realtà Sannita, degli anni ’90, tra le firme anche quella di Paola Caruso, negli articoli appaiono le problematiche di ieri, denunciate e rese note agli abitanti dell’agglomerato urbano, alcune delle quali sono ancora presenti nella quotidianità.

La pubblicazione dedicata al rione Ferrovia, è certamente un dono alla città di Benevento, per conoscere uno spaccato del passato, narrato dalla penna fluida ed incisiva, di un giornalista appassionato, che attraverso i ricordi, le ricerche, le testimonianze, le trasformazioni urbanistiche e gli insediamenti abitativi, ripropone inedite notizie, fatti e ed eventi nefasti, perché le future generazioni rinsaldino la memoria e ritrovino la linfa vitale, per un futuro improntato dalla capacità di mutare le avversità del tempo presente.

Il sindaco Clemente Mastella si complimenta con l’amico Pedicini, per la sua ultima fatica letteraria. Egli ha sottolineato che il figlio del ferroviere con l’ascensore sociale prima ha raggiunto le vette più alte, mentre nel contesto dato appare assai difficile raggiungere alte mete.

La giornalista Rai del Tg 3 Campania Annalisa Angelone ha evidenziato che nel libro di Pedicini emerge la storia nelle storie, la città operaia ed industriale. Il libro è documentato, descrive il palazzo Catenielli, riporta notizie sull’ospedale Fatebenefratelli, la sede del provveditorato agli studi.

L’autore, infine, ha raccontato la vivacità di Piazza Bissolati, la visione della Domenica Sportiva, lo spettacolo “Uno, due, tre”, il varietà di Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, nel ristorante Pedicini, gestito dai i suoi zii, affollato da innumerevoli ragazzi, per assistere attraverso il tubo catodico l’Italia che cambia, per vedere le squadre del cuore, per entusiasmarsi dei gesti atletici dei grandi campioni del calcio. Egli non ha tralasciato neanche di rievocare la presenza della colonia elioterapica, edificata al Rione Ferrovia con i campi da tennis, un centro per gli sport da praticare.

Nel libro anche le tragedie trovano spazio: i bombardamenti del’43, che radano a suolo la città, l’alluvione dell’ottobre ’49, il deragliamento del treno. Sul filo della memoria collettiva la presenza spirituale del pastore delle anime don Luigi Chiocchio, della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, sorta nel ’53. La pubblicazione è corredata da una relazione tecnica dell’architetto Mario Coletta, inerente l’aspetto urbanistico della zona della città, ubicata in prossimità della strada ferrata.

NICOLA MASTROCINQUE 

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