L'Estate di San Martino dura tre giorni e un pochino Cultura

Passata, meteorologicamente parlando, la stagione estiva, eccoci catapultati in un’altra estate: quella di San Martino, ovvero il periodo autunnale in cui, dopo il primo freddo, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

Ovviamente non si ha nessuna certezza che l’Estate di San Martino si verifichi puntualmente ogni anno, ma l’attesa è tanta anche stavolta!

Secondo un antico proverbio, l’Estate di San Martino dura tre giorni e un pochino” e ha origini religiose.

La Chiesa cattolica, infatti, festeggia San Martino di Tours l’11 novembre e la sua ricorrenza è spesso legata a diverse usanze popolari in tutta Italia, come, ad esempio, la prima spillatura del vino novello.

Ma prima di addentrarci nelle due feste sannite - quella di Solopaca e quella di Fragneto l’Abate - che con un ricco programma (più civile che religioso) ricordano San Martino, vediamo brevemente chi era il vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l’estate.

LA STORIA

Martino nacque nel 316 circa d.C. a Sabaria Sicca (odierna Szombathely in Ungheria) in un avamposto dell’impero romano alle frontiere con la Pannoia. I genitori erano entrambi pagani ed il padre gli diede il nome di Martino in onore di Marte, dio della guerra.

Nel 331 un editto imperiale obbligò tutti i figli di veterani ad arruolarsi nell’esercito romano, così Martino fu reclutato e inviato in Gallia, presso città di Amiens, dove passò la maggior parte della sua vita da soldato.

In qualità di circitor, il suo compito era la ronda di notte e l’ispezione dei posti di guardia, nonché la sorveglianza notturna delle guarnigioni. Durante una di queste ronde avvenne l’episodio che gli cambiò la vita (e che ancora oggi è quello più ricordato e più usato dall’iconografia). Nel rigido inverno del 335 Martino incontrò un mendicante seminudo che pativa il freddo durante un acquazzone e così, vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il povero per scaldarlo. Di fronte a quel nobile gesto la pioggia smise di cadere dopo pochi istanti e il vento di infuriare, il cielo si aprì e la temperatura divenne subito più mite.

La notte seguente il militare vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello e udì il Figlio di Dio dire ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito”. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Il sogno ebbe un tale impatto su Martino che egli, già catecumeno, venne battezzato la Pasqua seguente e divenne cristiano. Martino rimase nell’esercito per una ventina d’anni raggiungendo il grado di ufficiale. Giunto all’età di circa quarant’anni, decise di lasciare l’esercito. Lì iniziò la seconda parte della sua vita, impegnandosi nella lotta contro l’eresia ariana, vivendo in parziale eremitaggio e divenendo quindi monaco.

Nel 371 i cittadini di Tours, in Francia, lo vollero loro vescovo e nel 375, sempre a Tours, Martino fondò un monastero.

Morì l’8 novembre 397 a Candes-Saint-Martin, dove si era recato per mettere pace tra il clero locale.

La sua morte, avvenuta in fama di santità anche grazie ai miracoli attribuitigli, segnò l’inizio di un culto nel quale la generosità del cavaliere, la rinunzia ascetica e l’attività missionaria erano associate. Tra i miracoli che gli sono stati attribuiti ci sono anche tre casi di risurrezione.

San Martino di Tours viene ricordato l’11 novembre, data della sua sepoltura.

LE FESTE POPOLARI

L’11 novembre Solopaca festeggia il Santo Patrono, San Martino di Tours, con una rinomata fiera. L’evento, che si ripete da secoli, espone merci di ogni tipo, dall’abbigliamento ai casalinghi, dai materiali per l’agricoltura alla classica copeta. Quest’anno, però, ci sarà una novità…

Un comitato composto da Pro Loco, Comune, Associazione Commercianti e privati cittadini ha deciso di rievocare l’Antica Fiera di San Martino con ambientazioni medievali, mercatini di prodotti tipici e artigianali, un percorso enogastronomico a cui prenderanno parte le cantine di Solopaca che faranno degustare il vino novello. In più ci sarà un mercatino del baratto, mostre di pittura, animazione.

L’evento si terrà nei giorni 10 e 11 novembre dalle 10.00 alle 19.00 e seguirà il tracciato dell’Antica Fiera di San Martino, da Piazza Vittoria fino all’attuale Piazza San Martino lungo tutta via Procusi. Nella giornata del 10 ci saranno anche le premiazioni del tradizionale concorso dei vini fatti in casa organizzato dalla Pro Loco.

Durante l’Antica Fiera di San Martino, inoltre, ci sarà una particolare attenzione per l’ambiente circostante, per questo motivo i partecipanti e gli espositori si impegneranno a ridurre il più possibile l’utilizzo della plastica preferendo materiali biodegradabili.

Il programma completo è visionabile sul sito www.prolocosolopaca.it/sanmartino

A Fragneto l’Abate, il 9-10-11 novembre, torna uno degli eventi più attesi di tutto l’anno: “San Martino Alici e Vino”.

La festa, frutto della sinergia tra Pro Loco, Forum Giovani e Amministrazione Comunale, intende offrire una tre giorni alla ricerca della genuinità e della tradizione di un tempo.

Saranno attivi stand gastronomici e artigianali, tra buona musica, giochi di strada e artisti vari. In più ci sarà un convegno sugli antichi sapori, l’atteso Palio delle Botti, dove i vincitori riceveranno una cesta piena di prodotti tipici fragnelletesi, e l’estrazione della Lotteria, senza dimenticare l’appuntamento dell’11 novembre denominato “Raccontiamo San Martino con castagne e vino”.

Il programma completo e pubblicato sulla pagina Facebook Pro Loco Fragneto l’Abate (https://www.facebook.com/fragnetello/).

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it