Sorgerà a San Giorgio del Sannio il ''Museo del Ciclismo'', primo nel Sud Italia Cultura

E’ un dato di fatto: la bicicletta è sempre più amata dai sanniti!

Negli ultimi anni, infatti, complice anche la crisi economica, che ha paralizzato il mercato automobilistico, e al contempo la crescente consapevolezza che una mobilità alternativa, leggera e sostenibile sia da preferire per fare del bene a noi ed al pianeta, la vendita di biciclette - per grandi e piccini - ha superato quella delle automobili.

Le piste ciclabili continuano a moltiplicarsi nei vari Comuni della provincia e durante i fine settimana, soprattutto ora che sono iniziate le belle giornate, si vedono puntualmente gruppi di ciclisti che dismessi i panni dell’impiegato, del professore o del dottore, ma accomunati tutti dalla passione per la bici da corsa, sfrecciano gioiosi nel territorio sannita.

C’è poi chi - come il signor Paolo Serino, classe 1936, di San Giorgio del Sannio - si dedica da ben 5 decenni al mondo del ciclismo con ardore, tenacia e competenza, fino a quando poco tempo fa inizia a farsi spazio nella sua mente un sogno oramai avviato a vedere la luce: l’istituzione del “Museo del Ciclismo” nella cittadina del Medio Calore.

Siete curiosi di saperne di più? Noi lo eravamo molto e per questo abbiamo deciso di farci raccontare il più possibile.

Buona lettura!

Iniziamo subito col dire che lei si definisce ‘uno sportivo di razza con la passione per il ciclismo’…

Sì, è vero. Oltre che nel Ciclismo, nel corso degli anni ho maturato esperienze dirigenziali anche nel Calcio, nel Rugby ed ho partecipato alla creazione di un Team automobilistico in Formula Italia. Nel 1975, insieme ai miei fratelli e ad altri appassionati, ho fondato il Gruppo Sportivo Serino Arredamenti, oggi ASD Veloclub Sangiorgese, organizzando centinaia di gare. Ho dato vita al Premio Amico del Ciclismo portando in città mitici personaggi come Bartali, Bugno, Taccone e tanti altri. Inoltre, ho portato il Giro d’Italia a Benevento (2001- 2002) ed il Giro a San Giorgio del Sannio (1987- 2012- 2015). Questo evento è ricordato con una pregevole scultura posta sul Viale Spinelli della cittadina sannita e ultimamente, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio, ho dato vita ad un Comitato per la creazione di un Museo del Ciclismo.

Come è nata l’idea di istituire un Museo del Ciclismo a San Giorgio del Sannio?

L’idea è nata, tempo fa, dalla domanda scherzosa di mio figlio Mauro: “Papà, ma quando fra cent’anni, non ci sarai più, che ne dovremmo fare di tutta quella roba che da anni conservi?”. Infatti, in cinquant’anni di passione ciclistica, ho raccolto tanti cimeli. Tempo fa, rilevai da un collezionista ciociaro una pregevole collezione di foto di ciclismo. L’ho riordinata integrandola con foto che già avevo, portandola così ad oltre 700 pezzi che vanno da fine ‘800 ai nostri giorni. Ne ho fatto una Mostra itinerante esposta ad Isola del Liri, Popoli, Sulmona, Frosinone, Lanciano, Benevento, Montecalvo Irpino.

Da chi è costituito il Direttivo recentemente eletto e da quanto tempo ci state lavorando?

Il Direttivo della A.P.S. “Museo del Ciclismo San Giorgio del Sannio” è costituito da me e dai signori: Massimiliano Gaudino, Damiano Francesco Caputo, Giovanni Mirra, poi ci sono il dottor Arnaldo Pedicino, l’avvocato Giuseppe Ricci e l’architetto Alberto Soricelli. L’Associazione, inoltre, sarà regolarmente registrata nei prossimi giorni così come avverrà per l’assegnazione delle cariche.

Dove sarà allocato il Museo e quando ci sarà il taglio del nastro?

Tutto dipenderà dall’Amministrazione Comunale, con cui si è instaurata una bella sintonia. Il sindaco Mario Pepe e l’intera Amministrazione, devo confessare, hanno preso a cuore l’iniziativa sin dalla precedentemente comunicazione del Veloclub Sangiorgese datata ottobre 2016. La risposta non si fece attendere e con una missiva comunale, oltre alle congratulazioni, il sindaco espresse la volontà di mettere a disposizione i locali necessari. Riteniamo che la sinergia “Società Ciclistica” ed “Amministrazione Comunale” sia indispensabile in un progetto così impegnativo. Non a caso nel Direttivo della nascente Associazione sono presenti sia il vicesindaco Giuseppe Ricci, sia il delegato allo sport Massimiliano Gaudino. Noi auspichiamo che la scelta cada su una “location” centrale, ciò favorirebbe le visite e l’intero successo del Museo. Per quanto riguarda il ”taglio del nastro” pur con l’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto, ci stiamo muovendo a piccoli passi. Non ci nascondiamo le difficoltà che si pongono sulla nostra strada, il cammino non sarà certamente breve. Ci sarà ancora tanto da lavorare e non è possibile fare, al momento previsioni.

Esistono in Italia altri Musei del Ciclismo?

Sì, esistono solo tre grandi Musei del Ciclismo: il Museo del Ghisallo, il più importante forse ed è ubicato a Magreglio, sul ramo Lecco del Lago di Como; il Museo dei Campionissimi a Novi Ligure ed infine il Museo Bartali a Firenze. Il Museo del Ciclismo a San Giorgio del Sannio, dunque, sarebbe il primo nel Sud e non escludiamo un gemellaggio con il più importante tra quelli già citati.

Con quali cimeli si partirà?

Oltre alla collezione di foto già descritta, recentemente abbiamo acquisito al patrimonio museale otto biciclette d’epoca. La più antica, una “Peugeot” da corsa datata 1890, che è accompagnata da un diploma di partecipazione ad una gara datato 1894. Inoltre esistono già contatti con un altro Museo per avere un “database” con schede e dati sulla storia del ciclismo mondiale. Faranno parte del materiale museale, oltre settanta maglie, molte quelle fascinose in lana che i ciclisti usavano una volta. Una collezione di circa ottanta modellini di biciclette narrante la storia del cavallo d’acciaio. Numerose riviste di ciclismo anni ‘50-60. Oltre cento prime pagine de “La Gazzetta dello Sport” ed altri quotidiani sportivi; più di cinquanta libri di ciclismo. Completano il materiale museale gagliardetti, manifesti e posters di eventi, autografi di numerosi campioni ed altro materiale. Non va dimenticato che contiamo molto sulle amicizie e sulle relazioni create con tanti personaggi ed in tanti anni di frequentazioni degli ambienti ciclistici. Molti di questi hanno già aderito offrendo maglie ed altri reperti.

Il Museo sarà presente anche su internet con un sito web e social annessi?

Una agenzia sta già lavorando alla elaborazione di un sito web collegandolo ai Social più diffusi.

La cittadinanza attende questo progetto?

La realizzazione di un Museo del Ciclismo a San Giorgio del Sannio non può non far piacere ai tanti appassionati e alla cittadinanza. Il cammino sarà ancora lungo, ma gli organizzatori sono fiduciosi e credono fortemente nell’idea Museo, sicuri che costituirà per la nostra cittadina, oltre ad uno spicchio di sviluppo, anche un’attrazione che richiamerà molti appassionati di questo sport.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it