Provincia di Benevento a rischio soppressione. L'appello del consigliere Lombardi In primo piano

Il consigliere provinciale Renato Lombardi, presidente della Commissione Lavori Pubblici, in merito alla soppressione della Provincia di Benevento ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Rivolgo un pressante appello alla popolazione sannita perché si unisca alla mobilitazione che è partita nei giorni scorsi contro la soppressione della Provincia di Benevento. Non si tratta di una battaglia di elite per salvare la poltrona a qualche politico. Stiamo parlando della nostra vita e dei nostri diritti. Il Governo, con un atto arrogante e irresponsabile, vuole cancellare la storia di un territorio che, con orgoglio e dignità, ha sempre tenuto alta la testa nonostante le vessazioni a cui è stato sottoposto. C’è da essere arrabbiati e indignati. Con la cancellazione della Provincia di Benevento non scompare soltanto l’Ente stesso ma anche una serie di uffici provinciali dello Stato che si qui hanno garantito lavoro e servizi ai cittadini del Sannio. Ci ritroveremo con un territorio completamente svuotato, in una condizione di prostrazione profonda, ridotti a periferia marginale di Napoli o di qualche altra città. Non ci sarà più futuro per i nostri figli. E’ chiaro ed evidente quindi che non possiamo stare con le mani conserte. L’Amministrazione provinciale, con in testa il presidente Cimitile, sta alzando la voce affinchè il Governo riveda la sua decisione. Bisogna che il livello della protesta aumenti sempre più e coinvolga l’intera comunità sannita. Un atto di generosità e di mobilitazione maggiore è chiesto alla deputazione, alle forze politiche, imprenditoriali e sindacali affinchè, insieme ai cittadini, si affronti il problema con spirito di unione senza rivendicazioni di campanile. Auspichiamo vivamente che il Decreto venga modificato perché creerà in futuro un mostro istituzionale. Nessuno ha ancora spiegato a chi andranno le competenze sinora affidate alla Provincia. Che fine farà la tematica complessa dei rifiuti? Cosa ne sarà delle politiche energetiche? Quale il destino della viabilità o dell’edilizia scolastica? I fronti aperti sono numerosi e non si possono affrontare con una mente ragionieristica solo perché bisogna far quadrare i conti. Esigiamo ascolto e rispetto da parte del Governo”.

 

Altre immagini