Cultura - Il meglio ed il peggio di internet

Il meglio ed il peggio di internet Cultura

Una lectio magistralis di successo quella che si è svolta presso il teatro Massimo, che ha visto come protagonista assoluto Zygmunt Bauman (foto), tra i più noti e prolifici pensatori del nostro tempo, inserita nel quadro degli appuntamenti indetti dall'associazione culturate filosofica Stregati da Sophia, all'interno del primo Festival Filosofico del Sannio dal tema “Magia, fortuna e...”.

A fare gli onori di casa, oltre ai tanti studenti che hanno gremito la platea, il presidente dall'associazione, la professoressa Carmela D’Aronzo e il provveditore agli Studi di Benevento, Angelo Francesco Marcucci, che hanno introdotto l'illustre sociologo per la prima volta presente a Benevento sull'analisi del tema “Between online and offline”, come un “anatomista della società contemporanea”.

Per Bauman la vita e le relazioni tra gli individui sono scanditi da due modi, quello on line e off line. L'avvento di internet e dei social network rappresentano un mondo parallelo guidato da regole diverse dalla vita reale. “Tra il tempo online e quello offline - ha affermato il sociologo - non c’è una divisone netta, ma “saltelliamo” continuamente da una dimensione all’altra. Un tempo che dunque diventa fluido e sbiadisce i confini tra tempo libero e lavorativo. Questa contaminazione ha delle inevitabili e forti ripercussioni sulle nostre relazioni, da quelle sentimentali a quelle lavorative. Alcuni modi di fare della vita online vengono traslati nella vita offline rendendo i rapporti più fragili, superficiali e fluidi perché appunto cambiano status con grande facilità. Nella tua vita la linea è più difficile”.

Bauman collega internet all'idea di magia, un termine ambivalente: da un lato un giubotto di salvataggio che consente di trasformare le cose da negativo in positivo,in quanto nella volontà dell'uomo c'è sempre la tendenza ad agire in modo da avere una vita senza preoccupazioni e sofferenze. Dall'altro però la magia ha anche un’ accezione negativa, quando viene sostituita alla conoscenza reale.

Ma la magia, come del resto internet, non è sempre affidabile. C'è sempre un tassello mancante che può provocare dei danni e vittime collaterali.Oggi la tecnologia è in grado di soddisfare le nostre aspettative, puntando molto sull'immediatezza e sulla capacità di problem solving, senza chiedere nulla in cambio. Si può sconfiggere la solitudine, si può partecipare al progresso, si può avere una passeggera celebrità, si possono fare tante amicizie.

Tuttavia, malgrado i benefici, per Bauman il rischi della rete non sono da sottovalutare, come ad esempio il crollo sulla capacità di attenzione concentrazione e pazienza.

Spesso siamo distratti - ha spiegato il sociologo - perchè sottoposti a troppi stimoli che causano il crollo dell' attenzione e la nostra capacità di dialogo si indebolisce e questo può essere molto dannoso per l'umanità”.

Un ruolo fondamentale lo gioca la lentezza che per Bauman assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio.

Inoltre il continuo bombardamento di notizie incide negativamente sulla distinzione tra informazione e conoscenza.

Altro problema è la crisi della memoria, ovvero la conservazione della conoscenza, basilare per un lavoro creativo, viene sostituito dall' icloud.

In conclusione Bauman, aldilà dei pro e dei contro che l'innovazione tecnologica ha apportato alla vita quotidiana, fa appello alla consapevolezza e alla ragione degli individui per disegnare quel futuro che ancora non è stato scritto.

VALENTINA FINOIA

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